PROMOZIONE - SEMIFINALE PLAYOFF: FINE CORSA
FERROLI SAN BONIFACIO-LEGNAGO 62-71
Parziali: 20-13, 36-25; 56-49
FERROLI SAN BONIFACIO: Biasi 12, Ferriani 9, Burato 6, Carlin M. 9, Scarmi 3, Consolaro 14, Brandiele 2, Maran 7. Carlin F., Saccomani A., Saccomani L., Zanconato n.e. All.: Nicola Della Chiesa.
LEGNAGO: Cristofoli 4, Fontana 9, Beccaletto 18, Rossin 2, Crivellaro 10, Vascon 4, Renso, Frigo, Finotto 16, Miatton 8. Gemmo e Marini n.e. All.: Scapini.
Arbitri: Del Greco e Petrilli.
Note : Tiri liberi: Ferroli 16/27, Legnago 26/40. Usciti per 5 falli: Biasi (con tecnico), Scarmi, Ferriani (con tecnico), Burato.
Legnago espugna il Palaferroli nella decisiva gara-3 e conquista meritatamente la finale dei playoff per la promozione in serie D. L'andamento delle tre partite indica che la squadra di Scapini è stata in vantaggio per metà gara-1, per l'intera gara-2, mentre nella "bella" ha avuto il merito di non mollare mai, impartendo una lezione di motivazioni, carattere ed energia ai sambonifacesi.
Su questa sfida rimane peraltro l'ombra del fallo tecnico che ha costretto Lorenzo Biasi a chiudere la sua partita a 6:55 dalla fine del terzo quarto, con la Ferroli avanti ancora 43-29. Ma gli alibi sono dei deboli e questa decisione pur assolutamente inopportuna - che ha privato la Ferroli del suo principale punto di riferimento - non basta per giustificare il crollo che ha portato la squadra di Nicola Della Chiesa a segnare solo 6 punti nell'ultimo quarto, spianando la strada alla rimonta legnaghese.
San Bonifacio parte bene e replica subito all'unico controsorpasso ospite (7-8 con le triple di Beccaletto e Fontana) e con 4 punti di Biasi, un canestro di Brandiele e due liberi di Ferriani per il +7 alla prima pausa.
Nel secondo periodo Legnago resta a lungo a secco, però i biancoazzurri non capitalizzano e il punteggio resta bloccato sul 30-15 dopo un canestro in traffico di Burato e una tripla di Matteo Carlin. La Ferroli tocca il massimo vantaggio sul 32-16 con una penetrazione di Ferriani, Max Scarmi infila la tripla del 36-22, ma Beccaletto centra da metà campo sulla sirena dell'intervallo il "bombazo" del -11.
Nella ripresa i sambonifacesi sembrano poter controllare la partita, fino all'episodio del quarto fallo fischiato a Biasi con successivo tecnico non per una protesta plateale, ma solo per aver chiesto: "Ma che fallo è?". Biasi torna in panchina e la partita si gira: Legnago lima 3 punti dalla lunetta, poi con un pressing a tutto campo manda in tilt i giocatori di casa che perdono tre palloni di fila e in un amen si ritrovano sul 43-37.
La Ferroli raggranella qualche punto dalla lunetta, Consolaro si batte nel pitturato senza risparmiarsi, la seconda tripla di Carlin e un'entrata di Ferriani sembrano tenere viva Sambobasket, però Legnago pesca due triple e un canestro con il giovane Miatton e un tre punti anche con Finetto che si ripete in all'inizio dell'ultimo quarto dopo aver spedito i suoi sotto di -7 alla pausa breve.
Maran mette una tripla, ma le energie sambonifacesi sono al lumicino, in attacco non c'è la lucidità per compiere le scelte più efficaci e la carica agonistica della squadra della Bassa fa la differenze: Crivellaro è prezioso, Fontana aggancia con un linero sul 59-59, Vascon s'invola per il sorpasso: 59-61. Ci sono due minuti da giocare, la situazione è compromessa ma c'è tutto il tempo per rimediare. Un doppio errore dalla lunetta pesa, Consolaro poi rimedia con 2/2 che tiene accese le speranze, un tecnico a Ferriani fa uscire dal match anche il play biancoazzurro; la tripla di Beccaletto sembra chiudere la sfida: 61-66 quando i titoli di coda sono quasi pronti. Ma Carlin subisce fallo su un tentativo da tre, purtroppo la stanchezza fa commetere due errori e la partita finisce lì. Game over. Legnago in finale contro San Martino. Ai ragazzi della Ferroli un appluaso per aver comunque cercato di dare il massimo, dopo aver conquistato il primo posto in regular season, dimostrando personalità e carattere negli scontri diretti al vertice. E un ringraziamento va naturalmente al pubblico di San Bonifacio che è sempre stato vicino alla squadra.
